Commesse con ore preventivate
Apri la commessa con il monte ore che hai messo nel preventivo. Mentre lavori vedi sempre quante ore restano prima di andare oltre.
Per botteghe che fatturano a tempo
Ogni ora di banco finisce sulla commessa giusta, con il costo orario che hai impostato tu. A fine mese vedi quale lavoro ha lasciato margine e quale ti ha soltanto tenuto occupato il laboratorio.
Una riga di registro, tre informazioni
Il problema
Alle sette e mezza apri la serranda e in laboratorio ci sono già tre lavori aperti: la libreria su misura per l'appartamento in centro, il restauro della credenza arrivata a novembre, la riparazione che hai promesso per giovedì. Accendi l'aspirazione, guardi il banco e cominci dal pezzo che ha la consegna più vicina, non da quello che rende di più.
Alle dieci telefona il cliente della libreria: vuole due ripiani in più e una finitura diversa. Dici di sì, perché è un buon cliente e perché sul momento sembra poca cosa. Intanto il ragazzo passa dal banco del restauro a quello della riparazione e poi torna indietro. Nessuno segna niente: le ore restano in testa, e a mezzogiorno la testa è già piena di altro.
La sera, con il laboratorio freddo e la scopa in mano, provi a ricostruire la giornata sul quaderno. Scrivi libreria quattro ore, credenza due, varie due, e sai benissimo che è una stima. A fine mese quel quaderno diventa una fattura a tempo: il committente chiede quali ore sta pagando e tu non hai una risposta che regga oltre la prima domanda.
Come funziona
OreDiBottega mette una riga di ore su ogni commessa nel momento in cui il lavoro succede. Apri la commessa dal telefono appoggiato al banco o dal tablet vicino alla sega, scegli la fase, avvii il conteggio e lo chiudi quando passi ad altro. Se preferisci il vecchio metodo, a fine giornata compili il foglio ore in due minuti scegliendo fra le commesse aperte, senza ricopiare niente.
Ogni riga porta con sé chi ha lavorato, su quale fase e con quale costo orario. Da lì escono da soli i numeri che prima ricostruivi a mano: ore consumate contro ore preventivate, materiali già scaricati sulla commessa, margine stimato prima ancora di emettere la fattura. Il consuntivo smette di essere un esercizio di memoria e diventa la somma di quello che è successo davvero in bottega.
Nome del lavoro, committente, ore preventivate e fasi di lavorazione: bastano due minuti quando accetti l'ordine. La commessa resta aperta finché non consegni il pezzo.
Chi lavora sceglie commessa e fase e avvia il conteggio, oppure segna le ore alla chiusura. Materiali, ferramenta e trasferte finiscono sulla stessa commessa, senza foglietti da recuperare.
Alla consegna hai ore, costi e scostamento rispetto al preventivo. Esporti il consuntivo da allegare alla fattura e archivi la commessa con tutta la sua storia.
Funzionalità
Nessuna area contabile da imparare e nessun campo da riempire per il gusto di riempirlo: ogni funzione serve a far entrare le ore nel posto giusto e a farle uscire sotto forma di consuntivo.
Apri la commessa con il monte ore che hai messo nel preventivo. Mentre lavori vedi sempre quante ore restano prima di andare oltre.
Avvio e stop con due tocchi sul telefono, oppure foglio ore compilato a fine giornata. Funziona anche con le mani sporche e con la rete che in laboratorio va e viene.
Progetto, taglio, assemblaggio, finitura, posa: ogni fase tiene le sue ore. Scopri dove il lavoro si allunga davvero, non dove immaginavi.
Titolare, operaio, apprendista e ore di macchina hanno costi diversi. Il valore della commessa si aggiorna con i costi orari che imposti tu.
Legno, ferramenta, tessuti, vernici e ricambi si scaricano sulla riga della commessa. Ore e materiali restano insieme, come nel conto che fai a mente.
Quando le ore consumate si avvicinano a quelle preventivate ricevi un avviso. Avvisi il committente mentre il pezzo è ancora in bottega, non a fattura emessa.
Un prospetto ordinato con date, fasi, ore e persone, pronto in PDF. Il committente legge che cosa ha pagato e le contestazioni si spengono da sole.
A fine mese ogni commessa mostra ricavo, costo delle ore e margine residuo. Esporti le righe in CSV per il commercialista o per il gestionale che già usi.
Risultati
Il cambiamento non si vede nel software: si vede nelle fatture che vengono pagate senza discussioni e nei preventivi che smettono di essere una scommessa.
Alla fattura alleghi il dettaglio delle ore con giorno, fase e persona. Il committente legge una storia coerente invece di un numero calato dall'alto, e il pagamento non si ferma in attesa di spiegazioni.
Dopo qualche mese di ore registrate sai quanto costa davvero montare una cucina, rifoderare una poltrona o rifare un portone. Il preventivo successivo parte da un dato tuo, misurato in bottega, non da una sensazione.
Lo scostamento fra ore preventivate e ore consumate si aggiorna giorno per giorno. Puoi rallentare, rinegoziare la variante o chiudere prima, finché il lavoro è ancora sul banco e non in fattura.
Chiudi le commesse consegnate, esporti il riepilogo delle ore e lo mandi a chi tiene la contabilità. Il quaderno delle ore smette di essere un secondo lavoro da fare la sera o la domenica.
Dalla parte del banco
Prima segnavo le ore su un quaderno appeso al banco e le ricopiavo la domenica mattina. Adesso il ragazzo apre la commessa e il conteggio parte da solo, io a fine mese guardo lo scostamento e basta. Sulle cucine ho scoperto che la posa mi costava il doppio delle ore che mettevo a preventivo.
Lavoro con studi di architettura che chiedono il dettaglio delle ore prima di liquidare la fattura. Adesso allego il consuntivo con le fasi, dalla scucitura alla finitura, e nessuno mi ha più richiamata per chiedere conto di un'ora. Ho anche capito quanto pesavano i sopralluoghi che non fatturavo mai.
Tengo aperte sei o sette commesse insieme e prima le ore si mescolavano tutte in un unico calderone. Separando le fasi ho visto che la saldatura era in linea con il preventivo e la verniciatura fuori controllo. Il costo orario a gennaio l'ho rivisto con i numeri davanti, non a naso.
Scenari d'uso rappresentativi del profilo dei nostri utenti target.
Prezzi
Si parte dal piano che corrisponde a chi oggi mette le mani sui pezzi. Il pulsante porta al modulo di contatto con il piano già selezionato: ne parliamo prima di attivare qualsiasi cosa.
15euro al mese
Per chi lavora da solo in bottega e vuole smettere di ricostruire le ore la sera
35euro al mese
Per la bottega con uno o due collaboratori e più commesse aperte insieme
69euro al mese
Per il laboratorio con squadra, macchine e lavori di posa fuori sede
Prezzi mensili IVA esclusa, senza vincolo di durata: si cambia piano quando entra un collaboratore, non a fine anno. Le ore registrate restano tue ed esportabili in CSV e in PDF in qualsiasi momento.
Domande
Se la tua domanda non è qui sotto, scrivila nel modulo in fondo alla pagina: risponde la stessa persona che segue lo strumento.
Sì, ed è una registrazione che in bottega serve comunque, perché le ore effettivamente prestate dai lavoratori dipendenti vanno annotate nel libro unico del lavoro. OreDiBottega raccoglie le ore per commessa e ti dà l'esportazione da consegnare al consulente del lavoro, che resta il riferimento per la tenuta del libro unico e per il CCNL artigiano che applichi. Tieni presente che il trattamento dei dati dei lavoratori richiede un'informativa ai sensi del Regolamento UE 2016/679 e che l'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori pone condizioni ai controlli a distanza: prima di attivarlo su una squadra parlane con il tuo consulente.
Sì. Le registrazioni fatte quando il telefono non ha copertura restano sul dispositivo e si allineano da sole appena torna la linea, senza che tu debba ricopiare nulla. È una situazione normale in capannoni con pareti spesse, macchinari e magazzini interrati, quindi l'abbiamo trattata come regola e non come eccezione. La stessa cosa vale quando sei in posa da un cliente e usi il telefono in modalità dati.
Va benissimo e per molte botteghe è il metodo più realistico, perché fermarsi a ogni cambio di banco non è sempre possibile. Alla chiusura apri il foglio ore del giorno, vedi l'elenco delle commesse aperte e assegni le ore a ciascuna con un paio di tocchi. Il risultato è lo stesso del conteggio in tempo reale: righe datate, con la fase e la persona, pronte a confluire nel consuntivo.
Il costo orario si costruisce partendo dai costi che la bottega sostiene comunque, cioè affitto o mutuo del laboratorio, utenze, assicurazioni, contributi, quote di ammortamento delle macchine e retribuzioni, e dividendoli per le ore che riesci davvero a vendere in un anno. Non è la tariffa che chiedi al cliente: è la soglia sotto la quale un'ora di banco ti toglie denaro. Nel primo avvio ti aiutiamo a fissare un valore ragionevole per il tuo mestiere e nel blog trovi la guida al calcolo passo per passo.
Serve soprattutto in quel caso. Chi lavora a corpo fissa un prezzo prima di sapere quante ore servono, quindi il margine dipende interamente da quante ne consuma davvero. Registrando le ore su ogni commessa a corpo scopri quali lavori reggono il prezzo e quali no, e dopo qualche mese preventivi con i tuoi numeri invece che con quelli dell'anno scorso.
No, e non è un limite nascosto: non emette fatture e non dialoga con il Sistema di Interscambio dell'Agenzia delle Entrate. Prepara il consuntivo delle ore e le righe da riportare nel software di fatturazione che già usi o da consegnare al commercialista, in PDF e in CSV. In questo modo eviti di sostituire uno strumento che funziona e aggiungi soltanto quello che oggi ti manca, cioè la misura del tempo per commessa.
Sì. Le ore, i costi orari e i consuntivi sono dati della tua impresa e puoi esportarli quando vuoi in CSV e in PDF, anche se decidi di smettere di usare il servizio. Non vendiamo dati e non li usiamo per confrontare le botteghe fra loro. Come vengono trattati i dati raccolti dal sito e dal servizio è spiegato nella privacy policy, insieme ai diritti previsti dal Regolamento UE 2016/679.
Il primo giorno bastano l'anagrafica della bottega, un costo orario di partenza e le commesse che hai già aperte. Le fasi di lavorazione si aggiungono strada facendo, perché ogni mestiere ha le sue: un falegname divide taglio, assemblaggio e finitura, un tappezziere scucitura, imbottitura e rivestimento. In genere dopo due settimane i numeri cominciano a essere utili e dopo il primo mese chiuso hai il confronto fra preventivo e consuntivo su tutte le commesse in corso.
Dal banco
Guide scritte per chi lavora su commessa: come si calcola un costo orario, che cosa controllare prima di fatturare, che cosa chiede la legge quando registri le ore di chi lavora con te.
Costi fissi, retribuzioni, ammortamenti e ore davvero vendibili: il metodo per calcolare il costo orario della bottega e ricavarne la tariffa oraria.
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Ore ricostruite a memoria, varianti mai registrate, rilavorazioni nascoste e commesse aperte: gli errori del consuntivo che erodono il margine di commessa.
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Libro unico del lavoro, orario e riposi, limiti ai controlli a distanza e informativa privacy: le regole per registrare le ore dei dipendenti in bottega.
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Contatti
Scrivici che lavori hai aperti in bottega, come segni le ore oggi (quaderno appeso al banco, foglio di calcolo, memoria) e su quante persone dovrebbe funzionare. Ti rispondiamo con una proposta concreta invece che con un listino generico e, se vuoi, ti mostriamo dal vivo il percorso di una commessa dalla prima ora registrata al consuntivo allegato alla fattura.
Preferisci l'email diretta? Scrivi a jimenezjulien42@gmail.com e racconta la stessa cosa: risponde la stessa persona.