Chi scrive e chi costruisce
Jimenez Julien, chi c'è dietro OreDiBottega
Un solo nome sotto ogni pagina di questo sito, una sola persona a cui scrivere quando qualcosa non torna: qui trovi chi sono, perché ho costruito uno strumento per le ore di bottega e con quale metodo verifico quello che pubblico.
Chi sono e di che cosa mi occupo
Mi chiamo Jimenez Julien e costruisco strumenti piccoli per i mestieri in cui il tempo è il prodotto. Non software gestionali che pretendono di governare tutta l'impresa: applicazioni con un compito solo, che si imparano in mezz'ora e che restano utili anche nella settimana in cui il lavoro non lascia un minuto libero. OreDiBottega appartiene a questa famiglia. È lo strumento che tiene il registro delle ore di ogni commessa, applica il costo orario che hai impostato tu e, a fine mese, ti dice quale lavoro ha lasciato margine e quale ti ha soltanto tenuto occupato il laboratorio.
Sono anche l'editore di questo sito. MLJ, la società che pubblica OreDiBottega, è una SASU con capitale sociale di 500,00 euro: una struttura leggera, che mi permette di scegliere io che cosa entra nel prodotto e che cosa resta fuori. Non ci sono investitori da soddisfare né obiettivi di crescita che spingono ad aggiungere funzioni inutili. Se una cosa non serve al banco di lavoro, non entra.
Perché uno strumento pensato per la bottega artigiana
L'artigianato su commessa è il caso più netto di tutti: il tempo non è un costo accessorio, è la merce. Parlando con falegnami, tappezzieri, fabbri, ceramisti e restauratori ho trovato sempre lo stesso schema. Un preventivo fatto con cura, spesso con una stima delle ore ragionevole. Poi il lavoro entra in laboratorio, si aggiungono una variante, una rilavorazione, un sopralluogo, mezza giornata di posa che nessuno aveva messo in conto. Il quaderno delle ore viene compilato a memoria la sera, quando la memoria è già stanca. E alla consegna il margine è un numero che nessuno riesce a spiegare: qualcuno dice che quel lavoro è andato bene, qualcun altro che è andato male, ma nessuno ha in mano le ore.
OreDiBottega nasce esattamente da lì, da due convinzioni semplici. La prima è che registrare un'ora deve costare meno fatica che dimenticarla: se serve accendere il computer, aprire un foglio di calcolo e trovare la riga giusta, quell'ora non verrà mai registrata. La seconda è che il consuntivo non è un adempimento amministrativo, ma il documento con cui l'artigiano difende il proprio lavoro davanti al committente. Quando un cliente chiede perché la variante è costata quello che è costata, un elenco di ore datate vale più di qualsiasi discussione.
C'è poi una ragione di lungo periodo. Sempre più committenti, studi di progettazione, imprese e anche privati informati chiedono il dettaglio delle ore prima di accettare una fattura. La bottega che quel dettaglio ce l'ha già pronto tratta da una posizione diversa. La bottega che deve ricostruirlo a posteriori, invece, finisce quasi sempre per scontare qualcosa pur di chiudere la partita.
Come lavoro
Lavoro partendo dal banco e non dallo schermo. Prima di scrivere una riga di codice guardo come è organizzata davvero una giornata di bottega: quando ci si ferma, dove sta il telefono, se le mani sono libere o sporche, chi apre e chi chiude. Da lì ricavo i vincoli veri, che sono quasi sempre gli stessi: pochi tocchi, testo grande, nessun campo obbligatorio inutile, funzionamento anche con una mano sola.
Poi tolgo. Ogni funzione che entra in OreDiBottega deve giustificare il proprio ingombro, perché ogni voce di menu in più è tempo tolto al lavoro. Le richieste degli utenti arrivano quasi tutte per email, le leggo io e le raggruppo per problema, non per soluzione proposta: molto spesso dieci richieste diverse nascondono la stessa difficoltà, e conviene risolvere quella. Quando una cosa non la so, lo scrivo. Quando una funzione non c'è ancora, lo dico invece di lasciarla intuire.
La stessa disciplina vale per i prezzi e per i dati. I piani sono tre, dichiarati in chiaro sul sito, senza vincolo di durata: si cambia piano quando entra un collaboratore, non a fine anno. Le ore che registri restano tue ed esportabili in CSV e in PDF in qualsiasi momento, perché un archivio di ore che non puoi portare via è un archivio che non controlli.
Come verifico le informazioni che pubblico
Gli articoli di questo blog toccano spesso questioni che hanno conseguenze pratiche sulla contabilità e sui rapporti di lavoro. Per questo seguo regole di verifica fisse.
- Quando cito un obbligo, risalgo alla fonte normativa e la nomino: il libro unico del lavoro, la disciplina dell'orario di lavoro e dei riposi, l'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori sui controlli a distanza, il Regolamento UE 2016/679 per il trattamento dei dati, il D.lgs. 81/2008 quando si parla di cantiere e di sicurezza.
- Non pubblico cifre che non posso verificare. Niente percentuali di risparmio, niente medie di settore, niente numeri di clienti: se un dato non è controllabile, descrivo il meccanismo invece di inventare la statistica.
- Gli esempi numerici degli articoli sono dichiarati come esempi e costruiti per essere ricalcolati passo per passo dal lettore con i propri numeri, non per essere presi come riferimento assoluto.
- Distinguo sempre l'informazione generale dalla consulenza. Un articolo può spiegare come funziona un adempimento, ma la decisione sul caso concreto resta del commercialista, del consulente del lavoro o del professionista che segue la bottega.
- Ogni testo pubblicato porta la data di pubblicazione in chiaro. Quando una regola cambia, correggo l'articolo e lo dichiaro invece di riscrivere la storia.
Se trovi un errore in una di queste pagine, la strada più rapida è scrivermi: le segnalazioni degli artigiani che leggono con la matita in mano sono la correzione di bozze migliore che questo progetto abbia.
Dove trovarmi
Questi sono i cinque profili con cui pubblico e con cui è possibile raggiungermi. Sono gli stessi indirizzi dichiarati nei dati strutturati di questa pagina.
Tutti gli articoli che ho scritto per questo sito
Sono nove, tutti pubblicati l'8 settembre 2026, e insieme formano il percorso completo dal costo orario al consuntivo firmato. Puoi leggerli nell'ordine che preferisci: ognuno si regge da solo e rimanda agli altri quando serve.
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Come si calcola il costo orario di una bottega artigiana senza sbagliare i conti?
Guida pratica, pubblicato l'8 settembre 2026 -
Quanto margine si perde per gli errori più comuni nel consuntivo ore di bottega?
Errori da evitare, pubblicato l'8 settembre 2026 -
Che cosa prevede la normativa quando registri in bottega le ore dei tuoi dipendenti?
Normativa, pubblicato l'8 settembre 2026 -
Dove finisce il margine quando la bottega accumula ore che non fattura a nessuno?
Costi, pubblicato l'8 settembre 2026 -
Conviene segnare le ore in bottega su carta, su foglio di calcolo o su app?
Comparativo, pubblicato l'8 settembre 2026 -
In che modo si chiude una commessa e che cosa si controlla prima di fatturare?
Checklist, pubblicato l'8 settembre 2026 -
Serve davvero registrare le ore giorno per giorno in una falegnameria con tre commesse?
Caso d'uso, pubblicato l'8 settembre 2026 -
Quali termini della commessa artigiana devi conoscere per parlare con committente e commercialista?
Glossario, pubblicato l'8 settembre 2026 -
Perché i committenti chiedono il dettaglio delle ore e che cosa cambia per la bottega?
Tendenze, pubblicato l'8 settembre 2026
L'indice completo, con le immagini e i riassunti, è nella pagina Dal banco, il blog di OreDiBottega.
Scrivimi
Se hai una bottega e stai cercando di capire quanto ti costa davvero un'ora di banco, scrivimi e raccontami come lavori: quante commesse tieni aperte insieme, chi segna le ore, che cosa succede quando arriva una variante. Rispondo io, non un servizio di assistenza. Puoi usare il modulo di contatto di OreDiBottega oppure la posta elettronica, all'indirizzo jimenezjulien42@gmail.com. Le richieste di demo e le domande sui piani seguono la stessa strada: una risposta scritta, con i numeri della tua bottega davanti.
Una nota di trasparenza. OreDiBottega è un prodotto a pagamento e questa pagina è, a tutti gli effetti, la firma di chi lo vende. Ho scelto di dichiararlo in modo esplicito: gli articoli del blog sono scritti perché siano utili anche a chi non comprerà mai nulla, e ogni volta che un consiglio porta verso lo strumento lo trovi detto in chiaro, non nascosto in mezzo al testo.